Lunedì, 11 Marzo 2019 17:13

RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL TFA SOSTEGNO 2019

Il MIUR, in data 8 febbraio 2019, ha pubblicato il D.M. n. 92/2019 relativo al TFA per il conseguimento della specializzazione sul sostegno per ogni ordine di scuola.

Per accedere al tirocinio formativo il Ministero ha previsto delle prove preselettive; si tratterà, dunque, di un percorso a numero programmato.

L’ammissione a detti percorsi di specializzazione è riservata ai candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione per le attività di sostegno.

Nel particolare per la partecipazione alla procedura per la specializzazione sul sostegno per la scuola dell’Infanzia e Primaria è richiesta la laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia, diploma magistrale (ivi compreso diploma ivi compreso il diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico, con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali o analogo titolo di abilitazione conseguito all'estero e riconosciuto in Italia) purché conseguito entro l’a.s. 2001/2002.

Per la partecipazione alla procedura per specializzazione sul sostegno per la scuola secondaria di primo e secondo grado, invece, è necessaria l’abilitazione all’insegnamento per lo specifico grado di scuola o, in alternativa, la laurea magistrale accompagnata dai 24 CFU previsti a norma dell’art. 5 commi 1 e 2 del D. Lgs. n. 59/2017. Sono altresì validi i titolo equivalenti conseguiti all’estero riconosciuti in Italia (o per i quali si è avanzata richiesta di riconoscimento entro la data per la presentazione delle istanze per la partecipazione alla specifica procedura selettiva).

A norma dell'art. 5 del DM, inoltre "costituisce altresì titolo di accesso alle distinte procedure per la secondaria di primo o secondo grado, il possesso del titolo di accesso a una delle classi di concorso del relativo grado e l'aver svolto, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione, almeno tre annualità di servizio, anche non successive, valutabili come tali ai sensi dell'articolo Il, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124, su posto comune o di sostegno, presso le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione".

Il Decreto Ministeriale in esame concerne l’attuazione del Decreto del Ministero dell’istruzione n. 249/2010 già oggetto del reclamo proposto dall’associazione La Voce dei Giusti al Comitato Sociale Europeo il quale, con sentenza, ha dichiarato l’illegittimità del sistema di formazione degli insegnanti in relazione all’impossibilità per i docenti precari di terza fascia d’istituto di accedere ai percorsi per il conseguimento della specializzazione sul sostegno, nonostante la pluriennale esperienza di insegnamento in tale campo.

Sulla materia già nel 2013 nonché nel ciclo di TFA avviato nell’anno 2017/2018 avevamo avuto i primi provvedimenti positivi da parte del G.A. ottenuti grazie alla campagna dell’ADIDA.

A tal proposito riteniamo che il D.M. in parola sia discriminatorio nei confronti di tutti quei docenti inseriti nella terza fascia delle G.I. che da anni lavorano sul sostegno, tuttavia, vengono esclusi dalla procedura.

Il D.M., difatti, prevede una clausola direttamente preclusiva per gli insegnanti non abilitati e, per questo motivo, è necessario proporre specifica impugnazione al fine di consentire ai docenti esclusi di poter partecipare al test preselettivo.

Ovviamente i tempi per impugnare il D.M. sono stretti e, successivamente, sarà necessario proporre un ulteriore ricorso (c.d. per motivi aggiunti) impugnando i bandi dei singoli Atenei relativi alla proposta dell’offerta formativa.

Richiederemo la partecipazione al TFA e chi non avrà, a quel punto, spiegato ricorso avverso la clausola che limita la sua partecipazione al TFA sostegno, potrà subire l’eccezione di tardività per non aver impugnato tempestivamente la clausola limitativa e di impedimento alla sua partecipazione.

Proporremo ricorso per le seguenti categorie di insegnanti:

a) Insegnanti già specializzati su altro grado di scuola ma non ancora abilitati per il grado per cui intendono conseguire una nuova specializzazione;

b) Insegnanti abilitati ma che intendono specializzarsi su altro grado di scuola in cui hanno svolto servizio come insegnanti di sostegno;

c) Insegnanti che si abiliteranno all’estero entro la data di presentazione della domanda di partecipazione alla procedura;

d) Personale Educativo abilitato tramite il concorso del 2000 a cui è negata la possibilità di abilitarsi sul sostegno per la primaria;

e) Insegnanti AFAM non ancora in possesso dei 24 CFU richiesti ai sensi dell’art. 5 commi 1 e 2 del D. Lgs. n. 59/2017

f) Dottori di ricerca non ancora in possesso dei 24 CFU richiesti ai sensi dell’art. 5 commi 1 e 2 del D. Lgs. n. 59/2017;

 

 

Per aderire all’azione ed impugnare il D.M. che esclude la possibilità di partecipare al test preselettivo per i non abilitati sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1.             Scaricare la procura allegata.

2.             Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3.             Effettuare il pagamento di euro 90,00 alle coordinate allegate. Tale somma include tutto il ricorso avverso il D.M. e non i successivi motivi aggiunti necessari per l’impugnazione del bando degli atenei con richiesta cautelare di partecipazione alla prova presso la sede prescelta.

4.             Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso TFA sostegno”).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “TFA SOSTEGNO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5.             Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso TFA sostegno”.

6.             Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM on line https://goo.gl/forms/ES8u43eZdEE1Aw2C2

7.             Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 29 marzo 2019 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

 

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