Mercoledì, 03 Giugno 2020 17:56

DEPENNAMENTO DALLE GAE – ILLEGITTIMO IL DINIEGO OPPOSTO DALLA P.A. SULLA RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI ANCHE SE TRATTASI DI PROVVEDIMENTI DATATI.

Pubblicato in Scuola

Con la sentenza n. 1201 dell’1 giugno 2020, il T.A.R. Catania, ha accolto il ricorso patrocinato dallo Studio Legale degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, relativo alla mancata evasione di tutta la documentazione inerente la procedura di depennamento di una docente dalle G.A.E.

Gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, nell’interesse di una docente soggetta a procedura di depennamento, presentavano formale istanza di accesso agli atti ex artt. 22 e ss. della Legge 241 del 1990 ma l’Ufficio opponeva il rifiuto ad adempiere trattandosi di documenti estremamente datati e impossibili da ricostruire.

Il T.A.R. Catania, accogliendo le doglianze e le censure proposte dallo Studio legale degli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, ha accolto il ricorso, sostenendo che “sussiste, infatti, un interesse sostanziale in capo alla ricorrente ad accedere a tutti gli atti oggetto dell’istanza ostensiva il cui ambito risulta sufficientemente delimitato, sia rispetto agli atti di suo interesse sia rispetto alle motivazioni dell’accesso –  e che – l’Amministrazione è pertanto tenuta a compiere ogni sforzo per il suo reperimento anche nelle province diverse da quelle di inserimento, ricostruendo anche i provvedimenti mancanti”.

Il provvedimento in questione rappresenta un importante precedente per tutti coloro che hanno ricevuto un provvedimento di depennamento da parte degli Uffici Scolastici o, in generale, devono muoversi nel ginepraio della Legislazione scolastica caratterizzata da continui mutamenti delle procedure che rendono assai arduo ricostruire i passaggi dei movimenti, talvolta pregiudizievoli dei propri interessi, compiuti dagli Uffici.

Infatti, grazie alla sentenza emessa dal Tribunale Amministrativo, è stata ribadita l’importanza del principio di trasparenza dell’azione amministrativa evidenziando gli obblighi della Pubblica Amministrazione, quale appunto quello di rendere visibile e verificabile il proprio operato, a garanzia di quanto previsto dalla Legge.

Il T.A.R., in via definitiva, ha stabilito che deve riconoscersi il diritto della ricorrente “ad accedere a copia della documentazione, dei verbali e dei provvedimenti assunti dall’Amministrazione convenuta dalla quale si evinca la sua partecipazione e vittoria del concorso del 1999 ed il depennamento del suo nominativo, avvenuto nell’anno 2007, fornendo comunque riscontro formale alla ricorrente”.

Un’altra importante vittoria che conferma, ancora una volta, la preparazione e la competenza dello Studio legale degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, e che ribadisce soprattutto il diritto a estrarre e visionare ogni documento e/o atto utile a capire le ragioni per cui una Pubblica Amministrazione abbia adottato determinati provvedimenti.

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