Claudia Palladino

Claudia Palladino

Dal concorsone, come è noto, sono stati esclusi i docenti in possesso di diploma magistrale ad indirizzo linguistico.

La battaglia per il riconoscimento del diploma magistrale nasce dal nostro ricorso straordinario del 2012 ed è di fatto ancora in corso. I nostri ricorrenti hanno già stipulato contratti a tempo determinato ed indeterminato nonostante la fase cautelare del contenzioso.

Il T.A.R. Lazio, nonostante questi precedenti, aveva negato ancora una volta a questi docenti di partecipare alla prova.

Si tratta del primo riconoscimento in assoluto verso questa categoria di docenti ottenuta attraverso un'azione collettiva in cui il Consiglio di Stato si è pronunciato in sede monocratica.

Il decreto del Presidente del C.D.S. è giunto nella tarda mattinata quando in alcune Commissioni era già stata impedita ai ricorrenti di partecipare. Per loro il MIUR è ora costretto a provvedere a delle apposite sessioni riservate anche in ragione del fatto che sino al 22 settembre 2016, quando è fissata la data dell'udienza collegiale, questo provvedimento non potrà essere riformato.

Il MIUR, dunque, potrà scegliere se provvedere alla conclusione delle prove del concorso per infanzia e primaria dopo il mese di settembre 2016, facendo così slittare in avanti le assunzioni e consentendo agli idonei infanzia del concorso 2012 di ottenere il posto che gli spetta o battere altre strade che, tuttavia, appaiono sempre più difficili al momento.

Nel nostro caso, infatti, il decreto del Presidente del Consiglio è, tra l'altro, motivato in ragione del "parere della Sezione Seconda consultiva del Consiglio di Stato n. 2366/2014 del 14/07/2014, reso nell’Adunanza di Sezione del 7 maggio 2014 sull’affare n. 172/2014, circa l’equiparazione tra il diploma magistrale e quello di maturità linguistica al termine di corso quinquennale, ai fini dell’ammissione al concorso per esami e titoli per il reclutamento del personale docente nella scuola primaria, bandito con D.M. 82 del 24.9.2012".

Si tratta, commentano gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti "di un'importante decisione del Consiglio di Stato per tale categoria di docenti ma anche per l'intero concorso a cattedre". Nonostante la riforma della sentenza subita dal T.A.R. su materia identica, infatti, quest'ultimo alla camera di consiglio del 20 maggio è rimasto fermo nella sua posizione pregiudicando, di fatto, sin da questa fase cautelare la partecipazione di tali docenti. In questa fase, viceversa e salvi tutti i possibili approfondimenti di merito, doveva consentirsi in queste ipotesi così peculiari, che i concorrenti si confrontassero ad armi pari e non vi fossero spese inutili per la rinnovazione della procedura. E' già acquisito, infatti, che per i docenti con diploma magistrale linguistico e gli ITP dovranno essere istituite sessioni riservate già prima, evidentemente, delle nuove prove pratiche o orali.

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Il Consiglio di Stato ha ordinato al MIUR, in sostanza, di assumere altri 500 precari, difesi dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, che avevano vinto la causa ed ottenuto l'ammissione con riserva in GAE.
La viceda ha dei precedenti in parte analoghi giacchè grazie ai due legali, per primi, 3000 diplomati magistrale ammessi in G.A.E. avevano avuto la possibilità di stipulare i contratti ed ottenere il ruolo. A seguito di un travagliato iter giudiziario fatto di ricorsi e controricorsi dei precari e del MIUR, il Consiglio di Stato, nel mese di novembre, aveva definitivamente confermato le ragioni degli insegnanti a seguito della richiesta di chiarimenti proposta dal Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca ribadendo "al MIUR la necessità non solo dell’inserimento in GAE ma anche della possibilità di stipulare contratti a tempo determinato e indeterminato per i ricorrenti” spiegano i due legali delle associazioni Bonetti e Delia.
Nonostante tali precedenti e, in quel caso, l'arrivo del commissariamento per il MIUR, anche per questi nuovi 500 ricorrenti il diritto veniva negato.
Per gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia "si tratta di un momento assai importante giacchè viene consolidato un orientamento grazie al quale i precari possono ottenere il posto in ruolo in questa fase cautelare di processi giudiziali così complessi. Un lavoro davvero estenuante cominciato al fianco di oltre 3000 diplomati magistrale nel giugno del 2014 e terminato oggi con la stipula degli ultimi contratti per questi 500". Il Consiglio di Stato, con l'ordinanza del 20 maggio 2016, ha "rilevato che, in base al costante orientamento della Sezione, un depotenziamento dell’iscrizione con riserva nelle graduatorie, ai fini della stipula di contratti a tempo determinato ed indeterminato, non sembra avere fondamento legislativo, al di fuori del piano straordinario di assunzioni per l’anno scolastico 2015/2016 di cui all’art. 1, commi 93 e 96, della legge n. 107 del 2015".

Anche in ragione dell'approfondimento istruttorio dell'Adunanza Plenaria di queste ultime ore sulla vicenda dei diplomati magistrale, la possibilità della stipula dei contratti in fase di riserva rappresenta un elemento importantissimo. La Plenaria, infatti, si troverà innazi a migliaia di insegnanti che hanno già un contratto stipulato a tempo determinato ed indeterminato e tale elemento, anche in ragione del fatto che ora è stato richiesto, avrà una qualche importanza (speriamo decisiva a favore dei precari) nella decisione finale anche con riferimento alle davvero impossibili evoluzioni dei contenziosi che deriverebbero da queste migliaia di revoche di contratti che lo stesso CDS continua ad autorizzare.

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Venerdì, 20 Maggio 2016 14:17

ULTIMISSIME SULL’ADUNANZA PLENARIA

L’attesa sentenza di merito dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato, di cui avevamo anticipato le tempistiche ed avevamo analizzato i possibili profili nelle nostre precedenti comunicazioni, non sarà pubblicata in quanto il Consiglio di Stato, con ordinanza resa in data 19 maggio 2016, ha disposto una ulteriore attività istruttoria.

In data 27 aprile, vi era la trattazione di un procedimento in fase cautelare; il nostro studio era intervenuto nell’interesse di tutti i nostri ricorrenti in possesso di diploma di maturità magistrale nell’unico procedimento cautelare rimesso alla Plenaria. In quella sede il Consiglio di Stato ha ribadito con ordinanza il diritto dei diplomati magistrali ad essere inseriti nelle Gae.

Tuttavia sono emersi poi altri due giudizi di merito e attendevamo il deposito delle sentenze.

 In sede di merito, invece, l’Adunanza plenaria ha ravvisato l’esigenza di acquisire ulteriori elementi istruttori, che dovranno essere forniti dall’Amministrazione entro 90 giorni, al fine di delineare un quadro più completo della intera vicenda fattuale, con particolare riferimento, parafrasando il provvedimento, alle seguenti circostanze:

- alla incidenza, sul piano straordinario di assunzione dei docenti precari in corso di svolgimento, dell’eventuale assorbimento nelle graduatorie ad esaurimento dei titolari di diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002, sulla base di una stima realistica che tenga conto del numero dei soggetti muniti di quel titolo abilitante potenzialmente interessati ad entrare in graduatoria;

- al numero dei soggetti, muniti del solo titolo abilitativo del diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, eventualmente già inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, anche per effetto di provvedimenti giurisdizionali favorevoli:

- al numero dei titolari di diploma magistrale conseguito entro l’anno 2001/2002 che hanno seguito i corsi annuali abilitanti istituiti presso le Università ai sensi dell’art. 2, comma c bis, del d.l. 7 aprile 2004 n. 97 e che sono entrati eventualmente nelle graduatorie ad esaurimento in ragione di detto titolo abilitante aggiuntivo.

Tale istruttoria denota l’attenzione che il Consiglio di Stato presta all’annosa vicenda che coinvolge tutti i diplomati magistrali e, a nostro avviso, potrebbe essere determinante per la definizione della questione. È importante sottolineare che il Collegio, tra le righe, lascia trapelare una particolare considerazione per il numero di insegnanti coinvolti.

Con la medesima ordinanza, il Consiglio di Stato ha fissato alla data del 16 novembre 2016 la nuova Adunanza Plenaria per la trattazione del merito.

Dovremo predisporre altri interventi nel Vostro interesse e, alla luce della relazione istruttoria prodotta dal Ministero nei prossimi 90 giorni, presenteremo nostre memorie e controdeduzioni a difesa delle nostre posizioni e dei Vostri interessi.  

Sempre dalla Vostra parte fino alla fine di questa battaglia.

E’ fissata alla data dell’8 giugno 2016 l’adunanza dinanzi al Consiglio di Stato, sezione consultiva, per la discussione in sede cautelare del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica presentato nell’anno 2014 per l’ammissione in GAE degli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale.

Dopo i numerosi rinvii disposti nei mesi passati, dovuti probabilmente all’imminenza dell’adunanza plenaria, e dopo i nostri numerosi solleciti si discuterà anche l’ultimo nostro ricorso straordinario pendente.

Pur trattandosi di una fase cautelare, non abbiamo motivo di ritenere che il Consiglio di Stato si discosti dall’orientamento ormai costante del G.A., riconfermato nell’adunanza plenaria dello scorso aprile e di cui stiamo attendendo, con ottimismo, le motivazioni nel merito. Pertanto con ogni probabilità del caso sarà accolta la Vostra richiesta di ingresso nelle Gae pur se con riserva e da confermarsi nella sede di merito.

Per ogni altra informazione sulla vicenda consultate il seguente link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1426-accolta-la-prima-causa-rimessa-alla-plenaria-del-consiglio-di-stato-i-diplomati-magistrali-devono-rimanere-nelle-gae

Sempre dalla Vostra parte, Michele Bonetti, Avvocato

Con la crescita continua della disoccupazione, soprattutto quella giovanile nel Mezzogiorno, è ormai evidente che in Italia il diritto al lavoro non è adeguatamente tutelato. Allo stesso modo il diritto allo studio, negli ultimi anni, è sempre più un miraggio.
Due diritti strettamente correlati, di cui discuteremo presso l'aula 2, isola C4, dell'Università degli studi di Napoli "Parthenope" (sede del Centro direzionale) martedì 17 maggio alle ore 15:00 con:

Alfredo Garzi, subcommissario Cgil Napoli, che ci fornirà un quadro delle tutele esistenti per i lavoratori italiani e spiegherà la proposta del sindacato di istituire una Carta dei diritti universali del lavoro;

Avv. Michele Bonetti, avvocato dell' UDU - Unione degli Universitari e della FP-CGIL, che illustrerà le campagne di ricorsi al TAR che hanno permesso l'accessodi molti studenti all'università e ai percorsi di specializzazione.
Vi aspettiamo numerosi

I nuovi bandi pubblicati nella GU del 3 maggio 2016 ammettono a parteciparvi esclusivamente i medici già abilitati alla data di presentazione della domanda. Noi riteniamo che tale clausola è totalmente illegittima in quanto esclude i soggetti che potranno abilitarsi nella sessione di luglio 2016 e parteciperanno alle prove d'esame a settembre 2016 iniziando, già in possesso dell'abilitazione i relativi corsi di formazione in medicina generale.

Consigliamo a tutti coloro che si trovano in questa situazione di presentare, comunque, la domanda di partecipazione.

Le adesioni al ricorso dovranno pervenire entro il 10/6.

La quota di partecipazione è di € 500,00 compreso IVA e CPA.

Per aderire potete COMPILARE IL FORM E SCARICARE LA DOCUMENTAZIONE

Mercoledì, 11 Maggio 2016 11:12

Le ultimissime sul Numero Chiuso

Carissimi,

riteniamo opportuno fornire alcune succinte informazioni.

Dopo i noti accoglimenti del Consiglio di Stato sulle domande errate, ottenuti solamente da noi, pare che il Consiglio di Stato, alla camera di consiglio immediatamente successiva e contemporanea alle ultime udienze al Tar abbia poi rigettato ricorsi, non nostri, sulle domande.

Il Tar del Lazio, probabilmente anche a seguito della battuta di arresto del Consiglio di Stato, ha così ordinato all’Amministrazione di fornire una dettagliata e “documentata relazione in merito agli elementi indicati nei nostri ricorsi, contenuti a pagina 16 del nostro atto introduttivo, relativi ai quesiti contestati”.

Con difficoltà stiamo cercando di ribaltare orientamenti negativi definiti anche con sentenze da parte del Tar del Lazio su ricorsi da noi non redatti.

Rileviamo, poi, che il Tar ha accettato la nostra tesi sulla possibilità di subentrare anche ad anno accademico iniziato, ribaltando l’orientamento sull’impossibilità ad entrare nei corsi di laurea per l’assenza del 65% delle lezioni; tale giurisprudenza, ripresa in passato dal Consiglio di Stato, pare in gran parte superata almeno per i nostri ricorrenti.

Tar e Consiglio di Stato infatti continuano a rigettare su questo aspetto su cui sembra che noi abbiamo trovato argomenti convincenti per evitare il rigetto.

Entra poi con riserva il primo ricorrente di Professioni Sanitarie ma trattasi di un ricorso individuale e dunque di un caso peculiare. Il provvedimento di ammissione, inoltre, riporta la possibilità di occupare i posti rimasti disponibili (N.B.: nel caso di specie non erano censurate le domande errate). Attendiamo sul punto anche altre decisioni prima di esprimerci compiutamente richiamandoci alle nostre precedenti mail.

Insomma, trattasi di una battaglia lunga e dura, ma non intendiamo mollare.

Ci siamo trovati più volte ad un bivio: abbandonare la partita facendo decidere il Tar, che sin da subito ha posto in essere una giurisprudenza di non accoglimento della stragrande maggioranza dei ricorsi e che chiaramente avrebbe proseguito con i rigetti o, in alternativa, continuare a giocare una dura e lunga partita a scacchi in appello, resa più difficile da molte interferenze.

A questo punto la prossima tappa è il 19 maggio 2016, data in cui si giudicherà nuovamente sulla chiusura anticipata della graduatoria e sui posti disponibili, sebbene il Tar abbia fino ad oggi rigettato. Per chi ha un punteggio sotto 20, invece, dobbiamo attendere il deposito delle sentenze sulle udienze finali di merito che dovrebbe giungere entro luglio e che speriamo ribaltino quelle negative di merito recentemente pubblicate.

Per quanto riguarda i ricorsi sulla violazione dell’anonimato e delle domande censurate, invece, non sono stati ancora emessi nuovi provvedimenti a seguito delle camere di consiglio scorse. Presumibilmente, a questo punto, il Collegio del Tar sta prolungando i tempi con l’intenzione di redigere sentenza semplificata, che definirà nel merito tali procedimenti.

Ci rendiamo conto del tempo trascorso, ma vi sono state una serie di concause che incidono sulle lungaggini processuali di quest’anno.

L’UDU si batterà, non solo per i nostri ricorrenti, al fine di ottenere giustizia chiedendo sin da subito la distribuzione di tutti i posti disponibili e rimasti vacanti. Su tali posti disponibili, nonostante il tar abbia già un orientamento negativo, attendiamo l'esito sul nostro ricorso che verrà a breve giudicato con sentenza.

Appena avremo informazioni sui prossimi provvedimenti ve le forniremo.

Proseguiamo in questa battaglia.

I miei migliori saluti

Avv. Michele Bonetti

Martedì, 10 Maggio 2016 10:18

RIUNIONE A FOGGIA CON GLI STUDENTI

Carissimi,

Vi informo che domani 11 maggio 2016, alle ore 15:00, presso l’Università degli studi di Foggia nell’aula Magna della clinica odontoiatria, ci sarà una riunione con l’Unione degli Universitari per tutti i ricorrenti.

Vi invito, qualora fosse possibile e compatibilmente con i Vostri impegni, considerando anche la distanza dal Vostro domicilio, a partecipare.

Sarò disponibile per diverse ore a rispondere a tutte le Vostre domande e saranno trattati tutti gli aspetti legati ai ricorsi avviati, ai trasferimenti etc.

Vi aspetto numerosi.

Avv. Michele Bonetti

Carissimi,
al fine di accelerare la Vostra immissione nelle GAE a seguito del provvedimento vittorioso, Vi richiedo con URGENZA di compilare questo form.
A presto e attendete nostre notizie.

Avv. Michele Bonetti

Il Consiglio di Stato, con plurime ordinanze datate 29 aprile 2016 a firma del Pres. Sergio Santoro, con relatori il dott. Castriota Scanderbeg ed il dott. Pannone, ha accolto le istanze cautelari proposte nei ricorsi UDU, patrocinati dagli Avv.ti Michele Bonetti, Santi Delia ed Umberto Cantelli.

Jacopo Dionisio, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Grazie ai nostri ricorsi è stato finalmente acclarato dal Consiglio di Stato, pur se in una fase cautelare, che le domande del test 2015 erano sbagliate. Per l’ennesima volta è la giustizia amministrativa che riesce a risolvere problemi di fronte ad un Ministero inerme. È l’ennesimo colpo inflitto ad un sistema che fa acqua da tutte le parti.”

Secondo l’Avv. Michele Bonetti, che ha rappresentato gli studenti in primo e secondo grado, insieme all’Avv. Santi Delia: “È una crepa decisiva nella diga, aperta grazie ai ricorsi dell’UDU. Ad oggi ci sono circa 1000 posti liberi che non vengono sfruttati per i corsi di Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Professioni Sanitarie, a causa della chiusura anticipata delle graduatorie, mentre i nostri ragazzi sono costretti ad andare a studiare all’estero”.

Conclude Dionisio: “E’ ormai evidente che l’attuale sistema a numero chiuso non è più sostenibile: ogni anno tantissimi studenti sono costretti a ricorrere alle vie legali per vedere riconosciuto il diritto all’accesso al corso di studi che si è scelto per il proprio futuro perché il Ministero sbaglia i concorsi. Siamo stufi dei soliti annunci e della vuota retorica: il MIUR deve prendere atto che il muro del numero chiuso sta crollando. È necessario abrogare la legge 264/99 e convocare al più presto il tavolo per discutere realmente il superamento dell’attuale modello.”

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