Medici e affini http://web.avvocatomichelebonetti.it Mon, 10 Aug 2020 08:22:59 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it CAMBIA LA STORIA DEL CONCORSO PER L’ACCESSO ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA: “NELLA NORMATIVA VIGENTE NON SI RAVVISA ALCUN DIVIETO SPECIFICO D’ASSEGNARE BORSE NON “INTONSE” http://web.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2184-cambia-la-storia-del-concorso-per-l-accesso-alle-scuole-di-specializzazione-in-medicina-nella-normativa-vigente-non-si-ravvisa-alcun-divieto-specifico-d-assegnare-borse-non-intonse http://web.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2184-cambia-la-storia-del-concorso-per-l-accesso-alle-scuole-di-specializzazione-in-medicina-nella-normativa-vigente-non-si-ravvisa-alcun-divieto-specifico-d-assegnare-borse-non-intonse CAMBIA LA STORIA DEL CONCORSO PER L’ACCESSO ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA: “NELLA NORMATIVA VIGENTE NON SI RAVVISA ALCUN DIVIETO SPECIFICO D’ASSEGNARE BORSE NON “INTONSE”

Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza n. 4693 del 2020 (e con altre innumerevoli ordinanze rese su identica fattispecie) ha accolto i ricorsi degli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, dando vita ad un importante precedente che, non soltanto consentirà a tanti giovani medici la possibilità di immatricolarsi presso le ambite Scuole di Specializzazione, ma che certamente rappresenta un monito nei confronti del Ministero ed un’importante segnale per tutti i giovani medici che, a partire dalla seconda metà di settembre, svolgeranno gli esami per l’accesso alle Scuole di Specializzazione.

I due legali, fondatori dello Studio legali Bonetti & Delia, sin dalla fine del 2016, hanno denunciato l’illegittimo operato del Ministero nella gestione dei posti vacanti e delle borse perse o bruciate su cui, anno dopo anno, le soluzioni adottate dal Ministero sono sempre state fallimentari.

A differenza di quanto vuole far credere il Ministero, difatti, “nella normativa vigente non si ravvisa alcun divieto specifico d’assegnare borse non “intonse”, né tampoco l’inutilizzabilità di quelle parzialmente ottenute, al più essendo compito della P.A. di recuperare dal rinunciatario, che goda per effetto del trasferimento d’una borsa intera, la parte della borsa primigenia eventualmente ottenuta nella prima sede assegnatagli”. Anche con riguardo all’entità della borsa, “sel contemperamento dei contrapposti interessi, l’ammontare della borsa residua deve poter assicurare il dignitoso sostentamento del medico specializzando, ma non può esser a priori non utilizzata se ciò può comunque servire ad un’ulteriore specializzazione”.

Grazie alla meticolosa istruttoria svolta dai legali, i quali sono riusciti ad individuare ben 440 posti disponibili nei vari Atenei italiani, il Consiglio di Stato ha rilevato che sono stati forniti elementi di fatto in relazione alla esistenza di borse inoptate o parzialmente utilizzate e, per tali ragioni, ha accolto i numerosi appelli dello Studio legale degli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Fri, 07 Aug 2020 10:13:02 +0000
CONCORSO SPECIALIZZAZIONI: VITTORIA AL T.A.R. LAZIO. POTRANNO PARTECIPARE ANCHE I CORSISTI DI MEDICINA GENERALE. http://web.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2179-concorso-specializzazioni-vittoria-al-t-a-r-lazio-potranno-partecipare-anche-i-corsisti-di-medicina-generale http://web.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2179-concorso-specializzazioni-vittoria-al-t-a-r-lazio-potranno-partecipare-anche-i-corsisti-di-medicina-generale CONCORSO SPECIALIZZAZIONI: VITTORIA AL T.A.R. LAZIO. POTRANNO PARTECIPARE ANCHE I CORSISTI DI MEDICINA GENERALE.

Il T.A.R. Lazio, con provvedimenti del 4 e 5 agosto 2020, ha accolto i ricorsi proposti dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia e consentito ai corsisti di Medicina generale di partecipare al prossimo concorso per l’accesso alle specializzazioni mediche.

Si tratta della prima vittoria riguardante i frequentanti il II e III anno dei corsi di Medicina generale che, a differenza di quelli che si accingono ad entrare al primo anno e il cui corso inizierà solo il 26 settembre 2020, pacificamente non avrebbero potuto partecipare al concorso.

Le Regioni Lazio e Lombardia, in particolare, unitamente a pressochè tutte le altre Regioni con comunicazioni informali diramate ai vincitori dell’ultimo concorso di Medicina generale, avevano difatti aperto alla possibilità che i loro vincitori, in quanto non ancora iscritti, potessero partecipare alle prove del concorso di specializzazione.

Il problema più importante, tuttavia, si poneva per i corsisti del secondo e terzo anno che, sulla base del nuovo Regolamento, sono esclusi.

Ma perché tale preclusione?

La fonte è da rintracciare nel nuovo Regolamento per l’accesso alle Scuole di Specializzazione che, rispolverando un comma di una Legge finanziaria vecchia di 19 anni, escludeva dalla partecipazione ai prossimi concorsi per l’accesso alle specializzazioni mediche, appunto, i corsisti di medicina generale.

Chi è iscritto al corso di formazione triennale di Medicina generale, senza tale vittoria che al momento è riservata ai soli ricorrenti del nostro studio, non potrà, dunque, come avveniva in passato, partecipare alla prova e, solo in caso di ammissione, valutare se abbandonare definitivamente il corso seguito di MMG per optare per quello di SSM, ma dovrà rinunciarvi preventivamente, con il rischio di perdere quanto sin ora fatto a MMG e di non ottenere l’auspicato accesso.

“Si tratta“, commentano gli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, founders dello Studio Bonetti & Delia che per primi hanno ottenuto il provvedimento a livello nazionale per i corsisti di anni successivi al primo, “di un provvedimento importante che, pur se ancora emesso in fase cautelare, apre alla possibilità di un intervento normativo o di revisione regolamentare in corsa che eviti l’applicazione di una previsione barbara che mortifica il merito dei candidati e le legittime aspirazioni professionali e di sviluppo di carriera”.

È ancora possibile agire avverso tale previsione del bando, ricorrendo entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando.

Consigliamo, comunque, a che intenda aderire di presentare la domanda di partecipazione al concorso in forma cartacea con i moduli che invieremo agli interessati.

Per aderire ai ricorsi collettivi ed individuali clicca QUI

Per ulteriori informazioni scrivi a info@avvocatomichelebonetti.it.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche e medicina generale Thu, 06 Aug 2020 07:48:45 +0000
ACCOLTA LA DOMANDA PER LA BORSA DI SPECIALIZZAZIONE AL CONSIGLIO DI STATO http://web.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2150-accolta-la-domanda-per-la-borsa-di-specializzazione-al-consiglio-di-stato http://web.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2150-accolta-la-domanda-per-la-borsa-di-specializzazione-al-consiglio-di-stato ACCOLTA LA DOMANDA PER LA BORSA DI SPECIALIZZAZIONE AL CONSIGLIO DI STATO

Si è pronunciato in questi giorni il Consiglio di Stato sul tema delle specializzazioni mediche riconoscendo il “diritto alla borsa e alla remunerazione relative, dovute in relazione all’attività in svolgimento” relativamente ad una ricorrente ammessa in sovrannumero al concorso per le specializzazioni.

L’Avv. Michele Bonetti – founder dello Studio Legale Bonetti&Delia - commenta il provvedimento rilevando come la pronuncia rivesta anche interessanti profili procedurali: “Il Consiglio di Stato, in questo caso, non si è limitato all’accoglimento della domanda cautelare, ma ha altresì riconosciuto che la ricorrente è “ormai pienamente inserita nei corsi di specializzazione, potendosi dunque dichiarare l’intervenuta cessazione della materia del contendere, mantenendo ferma l’immatricolazione” e il diritto alla borsa nonostante l’ammissione sovrannumeraria”.

L’accoglimento nel giudizio di appello conclude il grado di giudizio tutelando il diritto di una studentessa affetta da disabilità che si era sottoposta ai test per l’accesso alle specializzazioni mediche senza l’ausilio degli strumenti idonei a compensare la grave condizione personale.

Il Consiglio di Stato ha valutato la domanda della ricorrente confermando l’illuminante decisione resa in fase d’urgenza e volta all’iscrizione sovrannumeraria nelle Scuole di Specializzazione. Nel caso posto all’esame del Supremo Consesso si trattava di un’aspirante dottoressa con disabilità a cui il Ministero dell’Università e della Ricerca aveva negato il diritto ad un test d’accesso idoneo alla propria disabilità che le consentisse di partecipare paritariamente con gli altri candidati.

Viene in questo modo ristabilito il giusto equilibrio degli interessi coinvolti nella vicenda, restituendo una concreta possibilità di formazione ad una giovane specializzanda ingiustamente lesa nei propri diritti fondamentali allo studio ed alla formazione.

La ricorrente riceverà pertanto anche l’erogazione della borsa per gli anni di specializzazione al pari dei suoi colleghi, parità che le era stata negata e che oggi il Consiglio di Stato ha ristabilito con una giusta pronuncia.

La cessazione della materia del contendere è una pronuncia che, nel caso di specie, stabilizza gli effetti della decisione cautelare prendendo atto dell’adeguamento spontaneo dell’Amministrazione al nuovo contesto sostanziale. Pertanto, una pronuncia di improcedibilità della domanda sul presupposto del mutato assetto di interessi tale per cui non vi è più interesse per l’Amministrazione a resistere nel giudizio.

Nel merito della vicenda, dove si intrecciano valori costituzionali alla salute, allo studio, alla solidarietà e uguaglianza tra i cittadini, è chiara l’attenzione del Consiglio di Stato nel tutelare anche le posizioni dei soggetti più deboli che si trovino ad essere lesi nei propri diritti fondamentali.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Fri, 12 Jun 2020 14:04:07 +0000
CONSIGLIO DI STATO: Sì ALL’AMMISSIONE DEI MEDICI AI POSTI DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE. http://web.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2079-consiglio-di-stato-si-all-ammissione-dei-medici-ai-posti-delle-scuole-di-specializzazione http://web.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2079-consiglio-di-stato-si-all-ammissione-dei-medici-ai-posti-delle-scuole-di-specializzazione CONSIGLIO DI STATO: Sì ALL’AMMISSIONE DEI MEDICI AI POSTI DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE.

Il Consiglio di Stato prosegue ad accogliere i ricorsi dei medici specializzandi patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Il massimo organo della Giustizia Amministrativa, con plurimi provvedimenti favorevoli, si è espresso ai fini dell’ammissione dei medici ai posti delle scuole di specializzazione, da anni vacanti e mai riassegnati, riconoscendo dunque come non procrastinabile la necessità di procedere ad un aumento degli specializzandi. 

Nei provvedimenti resi difatti appare diretto il riferimento all’attuale emergenza sanitaria Covid-19, che vede impegnato tutto il personale medico e sanitario del Paese, ed alla conseguente esigenza di reclutare immediatamente ulteriori medici.

Come dichiarato dalla Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn nel proprio comunicato, i pronunciamenti del Consiglio di Stato che riassegnano i posti delle specializzazioni di anno in anno rimasti vacanti e non assegnati (circa 300 l’anno), rappresentano un importante traguardo, anche e soprattutto a motivo della contingente situazione che sta interessando l’Italia, e si auspica che le forze politiche si muovano nella direzione che possa condurre ad un aumento delle borse di specializzazione medica.

Commenta l’Avv. Bonetti “Siamo lieti di aver ottenuto un altro provvedimento che in realtà attendevamo già prima del diffondersi dell’emergenza Covid-19. Non si può nascondere che il collasso che sta toccando il nostro SSN in questo tragico contesto di emergenza sanitaria rappresenti la conseguenza anche dell’aver trascurato per anni settori fondamentali quali la sanità pubblica, l’istruzione nonché la ricerca scientifica. Ritengo perciò che sia fondamentale aprire gli accessi non solo alla facoltà di Medicina ma anche alla formazione post lauream e dunque alle specializzazioni mediche. In tal modo si garantisce non solo il diritto allo studio ma anche il diritto alla salute dei cittadini che per anni hanno visto programmazioni sottostimate da parte degli Atenei e dai Ministeri dell’Università e della Salute”.

In allegato e di seguito i link in cui è reperibile la news:

http://www.regioni.it/sanita/2020/03/19/coronavirus-consiglio-stato-accoglie-ricorsi-specializzandi-plauso-sindacati-607602/

https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=82790

https://www.fpcgil.it/2020/03/19/coronavirus-fp-cgil-medici-ok-consiglio-di-stato-su-ricorso-specializzandi/

https://www.avvocatosantidelia.it/categoria/news/

http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2076-coronavirus-fp-cgil-medici-ok-consiglio-di-stato-su-ricorso-specializzandi-tra-le-motivazioni-la-necessita-di-reclutare-medici-per-l-emergenza-sanitaria

https://www.semprediritti.it/index.php/focus/item/790-coronavirus-fp-cgil-medici-ok-consiglio-di-stato-su-ricorso-specializzandi-tra-le-motivazioni-la-necessit%C3%A0-di-reclutare-medici-per-lemergenza-sanitaria

https://www.lavocedeldiritto.it/index.php/lavoro/item/923-consiglio-di-stato-si-all-ammissione-dei-medici-ai-posti-delle-scuole-di-specializzazione

http://www.doctor33.it/politica-e-sanita/covid-consiglio-di-stato-ce-emergenza-scuole-specialita-ammettano-esclusi-a-borse-lasciate-vacanti/?xrtd=LXALLXLXLCYTPALXLRLTSLC

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Mon, 23 Mar 2020 10:33:39 +0000
Coronavirus: Fp Cgil Medici, ok Consiglio di Stato su ricorso specializzandi Tra le motivazioni la necessità di reclutare medici per l'emergenza sanitaria http://web.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2076-coronavirus-fp-cgil-medici-ok-consiglio-di-stato-su-ricorso-specializzandi-tra-le-motivazioni-la-necessita-di-reclutare-medici-per-l-emergenza-sanitaria http://web.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2076-coronavirus-fp-cgil-medici-ok-consiglio-di-stato-su-ricorso-specializzandi-tra-le-motivazioni-la-necessita-di-reclutare-medici-per-l-emergenza-sanitaria Coronavirus: Fp Cgil Medici, ok Consiglio di Stato su ricorso specializzandi Tra le motivazioni la necessità di reclutare medici per l'emergenza sanitaria

Roma, 19 marzo - "Accogliamo con favore il pronunciamento del Consiglio di Stato che accoglie i ricorsi di 50 medici per l'ammissione ai posti delle scuole di specializzazione vacanti da anni e mai riassegnati. Tra le motivazioni l'emergenza Covid-19 e la necessità di reclutare immediatamente medici". Così la Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn in merito al pronunciamento del Consiglio di Stato che, con decreto 1210/2020 e altri decreti che si stanno susseguendo, ha accolto i ricorsi di 50 medici patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

"Parliamo di circa 300 posti persi ogni anno - precisa Andrea Filippi, segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN -. Fondamentale è rilevare che tra le motivazioni si legge un chiaro riferimento all'emergenza Covid-19 e alla necessità del reclutamento immediato dei medici riassegnando i posti delle specializzazioni che anno dopo anno non sono stati coperti e che oggi contribuiscono a determinare i problemi che sono sotto gli occhi di tutti. Il Consiglio di Stato, con un provvedimento illuminato a firma del Presidente Sergio Santoro della sesta sezione, ha quindi compreso la necessità urgente di aumentare gli specializzandi".

"Auspichiamo che presto il Governo proceda nella direzione di questa importante sentenza, dopo che nel decreto Cura Italia approvato ieri è scomparso l'articolo che prevedeva l'aumento dei posti di formazione specialistica dei medici. Un provvedimento che attendevamo già prima dell'esplosione dell'emergenza Covid-19 e che oggi si rivela ancora più necessario per dare ossigeno al SSN", conclude Filippi.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche e medicina generale Thu, 19 Mar 2020 14:28:47 +0000
SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: NUOVA VITTORIA AL CONSIGLIO DI STATO http://web.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2049-specializzazioni-mediche-nuova-vittoria-al-consiglio-di-stato http://web.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2049-specializzazioni-mediche-nuova-vittoria-al-consiglio-di-stato SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: NUOVA VITTORIA AL CONSIGLIO DI STATO

Il Consiglio di Stato ha accolto i ricorsi sulle specializzazioni mediche proposti dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, pronunciandosi favorevolmente sulle istanze cautelari dei ricorrenti, ordinando al Ministero di procedere immediatamente all’assegnazione dei posti rimasti vacanti a tali soggetti.

Difatti, con l’ordinanza cautelare n. 6274 del 18 dicembre 2019, l’Organo più alto della Giustizia Amministrativa ha riformato la sentenza del T.A.R. Lazio che si era espressa negativamente su tali questioni.

Si tratta di una vittoria che da seguito alle prime, ormai storiche, affermazioni di questo principio stabilito già dal Consiglio di Stato con riferimento ai ricorsi vinti nel 2015, 2016 e 2017 per primi in Italia e che, anche questa volta, vede ottenere i posti vacanti a un decine di giovani medici esclusi per gran parte patrocinati dal nostro studio. Nel 2015 e 2016, difatti, solo grazie ai primi ricorsi individuali da noi patrocinati si è aperta la strada per la redistribuzione, ai ricorrenti, dei posti rimasti vacanti.

Il Consiglio di Stato, in particolare, ha imposto “lo scorrimento delle graduatorie dei candidati all’ammissione alle Scuole di specializzazione nei posti eventualmente disponibili nella sede richiesta, secondo l’ordine di priorità e nel rispetto della graduatoria ed entro i limiti della capienza finanziaria, al fine di consentire il proficuo inizio del corso didattico di specializzazione dei ricorrenti”.

In ossequio a quanto disposto dal G.A., dunque, i soggetti beneficiari dei provvedimenti cautelari sono stati individuati dal MIUR come assegnatari dei posti rimasti vacanti e presto, questi giovani dottori, potranno cominciare a frequentare gli ambiti corsi, immatricolandosi nelle diverse Scuole di Specializzazione.

Trattasi di un ulteriore tassello che si inscrive nel quadro di denuncia all’inadeguatezza di un sistema di accesso che mette irragionevolmente a disposizione dei giovani dottori solo una minima percentuale delle possibilità formative degli Atenei.

Il MIUR, inspiegabilmente, lascia da anni centinaia di posti vacanti, preferendo rivolgersi a medici in pensione o richiamare medici residenti all’estero. Quella del Consiglio di Stato –  commenta l’Avvocato Michele Bonetti, che con il collega Santi Delia segue da sempre il contenzioso –  rappresenta certamente una scelta ragionata, volta a riformare il non adeguato sistema di accesso alle Scuole di Specializzazione e soprattutto coraggiosa, affrontando infatti una situazione drammatica, dettata dalla carenza di medici specialisti, confermata e più volte denunciata sia dalle Regioni che dal Ministero della Salute”.

Anche per il 2019, nonostante si sia cambiato il sistema ed attuato lo scorrimento straordinario, i posti vacanti rinunciati in seguito o riservati rimangono vacanti. A tal fine è ancora possibile agire con ricorso straordinario cliccando il presente link

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Specializzazioni mediche Mon, 30 Dec 2019 08:19:59 +0000
AZIONE COLLETTIVA PEREQUAZIONE BORSE DI STUDIO MEDICINA GENERALE http://web.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2044-azione-collettiva-perequazione-borse-di-studio-medicina-generale http://web.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2044-azione-collettiva-perequazione-borse-di-studio-medicina-generale AZIONE COLLETTIVA PEREQUAZIONE BORSE DI STUDIO MEDICINA GENERALE

Il nostro studio è da sempre al fianco dei giovani laureati che decidono di conseguire la specializzazione in medicina generale: dalla illegittima formazione delle graduatorie, alle fasi successive la firma del contratto. Da anni, migliaia di medici in corso di formazione subiscono una discriminazione economica rispetto ai colleghi che seguono i corsi di specializzazione medica. Si parla di cifre che si aggirano intorno agli 11.000 euro in meno per ogni anno passato a studiare, dare esami, formarsi negli ospedali, seguire lezioni ecc.., che giustifica un risarcimento per quasi 30.000 € a dottore. Le norme di riferimento, infatti, non giustificano in nessun modo le scelte ministeriali di conferire ad un laureato in medicina che si stia formando per diventare “medico di famiglia” una borsa di studio dimezzata rispetto ad un collega che scelga la via delle “specializzazioni”.

A nostro modo di vedere si tratta di una differenza ingiustificata su cui il Ministero della Salute e le Regioni devono essere chiamati a rispondere, per aver sottopagato per anni i nostri aspiranti medici di famiglia, impedendogli così di formarsi in maniera dignitosa e potersi sentire alla pari degli altri colleghi.

Ciò premesso, la Fp Cgil Medici promuove con il patrocinio dell’avv. Michele Bonetti, azioni collettive volte ad ottenere la perequazione della borsa attualmente o in passato percepita rispetto a quanto, dopo il 2006, hanno ottenuto i colleghi specializzandi medici.

 

CHI PUO’ RICORRERE

Può partecipare all’azione qualsiasi medico che abbia frequentato un corso di medicina generale in una qualsiasi Regione italiana.  

COSTI E MODALITA’ DI ADESIONE

Il costo dell’azione dinanzi al Tribunale Ordinario è pari ad € 100,00, onnicomprensivi (accessori di legge, I.V.A. e Cassa Forense) per coloro che risultino iscritti alla CGIL.

L’importo dovrà essere versato al momento dell’adesione (per gli iscritti sarà necessario allegare copia della tessera della Fp Cgil, o, in alternativa, copia di un cedolino con la quota di iscrizione della Fp Cgil riferita ad un mese del 2019).

Per coloro i quali invece non risultino iscritti alla organizzazione sindacale in parola, il costo dell’azione sarà pari ad € 500,00 da corrispondere in due tranche da € 250,00 cadauna (la prima da versare al momento dell’adesione la seconda entro i 90 giorni successivi).

Resta inteso che per beneficiare dei vantaggi economici derivanti dalla qualità di iscritto alla CGIL, tale condizione deve persistere durante l’intera durata del giudizio. Nel caso di interruzione del rapporto sindacale, l’interessato dovrà corrispondere la differenza rispetto al costo ordinario dell’azione.

Il pagamento dovrà avvenire attraverso bonifico da effettuare alle coordinate IBAN allegate in calce alla pagina nella sezione downloads. 

PER ADERIRE E’ NECESSARIO SEGUIRE LE ISTRUZIONI DI SEGUITO RIPORTATE  

  1. A)    Compilare il form on-line cliccando QUI

-          Scaricare la procura allegata in fondo alla pagina;

-          Stampare due copie della procura da compilare e firmare in originale;

-          Effettuare la prima tranche di pagamento (€ 250,00) alle coordinate allegate in fondo alla pagina (nella causale del bonifico dovrà essere inserito il Vostro nome, cognome e la categoria del ricorso: “Rimborso MMG”).

  1. B)    Documentazione da allegare

-          Documentazione (non autocertificazione) da cui risulti la data di immatricolazione al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale e anno di conseguimento del titolo.

-          Eventuale atto di interruzione dei termini di prescrizione inoltrato direttamente dall’interessato.

-          Copia documento di identità.

 

Tutta la documentazione di cui ai punti A e B dovrà essere inoltrata in originale a mezzo raccomandata a/r all’indirizzo “Studio Legale Bonetti & Partners, via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136 – Roma” entro e non oltre la data del 30 aprile 2020. 

Altresì la scansione di tutti i documenti inoltrati a mezzo raccomandata a/r, andrà anticipata a mezzo mail al seguente indirizzo di posta elettronica info@avvocatomichelebonetti.it

 

N.B.

ATTENZIONE: QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITA’ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE DOVESSE GIUNGERE TARDIVAMENTE, IN MANIERA PARZIALE O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche e medicina generale Tue, 17 Dec 2019 15:19:58 +0000
CONCORSO POLICLINICO MESSINA PER 5 INFERMIERI PEDIATRICI: DOMANI LA PROVA SCRITTA. TAR ACCOGLIE RICORSI E AMMETTE ALLA PROVA. http://web.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2031-concorso-policlinico-messina-per-5-infermieri-pediatrici-domani-la-prova-scritta-tar-accoglie-ricorsi-e-ammette-alla-prova http://web.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2031-concorso-policlinico-messina-per-5-infermieri-pediatrici-domani-la-prova-scritta-tar-accoglie-ricorsi-e-ammette-alla-prova CONCORSO POLICLINICO MESSINA PER 5 INFERMIERI PEDIATRICI: DOMANI LA PROVA SCRITTA. TAR ACCOGLIE RICORSI E AMMETTE ALLA PROVA.

ll T.A.R. Catania ha accolto i ricorsi proposti dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ed ammesso alla prova scritta del concorso per l’assunzione di 5 posti di collaboratore professionale  e sanitario – infermiere pediatrico, calendarizzata per domani 27/11, i nostri ricorrenti

Il concorso, come si ricorderà, era stato caratterizzato da numerose segnalazioni di irregolarità sull’andamento della prova scritta celebrata nel mese di ottobre. Un concorso atteso da oltre un decennio. Ben 13, difatti, sono gli anni di mancata attivazione di una procedura concorsuale riservata proprio a tale peculiare profilo di infermieri.

Un titolo, quello di infermiere pediatrico, che spessissimo è escluso da procedure concorsuali di profili in parte analoghi e che pertanto può aspirare alla stabilizzazione ed all’assunzione solo all’esito di specifiche procedure legate proprio a tale profilo.

L’attesa, tuttavia, stante quanto riferitoci dagli esclusi all’esito della prova scritta, si era rivelata vana e deludente in ragione degli episodi poco chiari che, dobbiamo dire in maniera concordante, più partecipanti ci hanno raccontato.

In molti, difatti, hanno lamentato, tra l’altro, la presenza nella batteria di quesiti di diverse domande prive di attinenza “specifica” a quanto previsto dal bando, al peculiare profilo dell’infermiere pediatrico, una procedura di consegna degli elaborati che non ha imposto, allo scadere del tempo previsto dal bando, la consegna delle penne ed ha quindi consentito a moltissimi candidati di continuare indisturbati la propria prova, il mutamento dei criteri di valutazione delle domande rispetto alle generiche previsioni del bando.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Medici e affini Tue, 26 Nov 2019 11:19:45 +0000
MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA: IL TAR PALERMO SOSPENDE L’ATTRIBUZIONE DEGLI INCARICHI IN TUTTA LA REGIONE. http://web.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2014-medici-di-assistenza-primaria-il-tar-palermo-sospende-l-attribuzione-degli-incarichi-in-tutta-la-regione http://web.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2014-medici-di-assistenza-primaria-il-tar-palermo-sospende-l-attribuzione-degli-incarichi-in-tutta-la-regione MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA: IL TAR PALERMO SOSPENDE L’ATTRIBUZIONE DEGLI INCARICHI IN TUTTA LA REGIONE.

PALERMO – La prima sezione del Tar di Palermo (Pres. Ferlisi, est. Valenti) ha sospeso la procedura di mobilità riservata ai medici di assistenza primaria con riferimento agli “ambiti carenti di
assistenza primaria relativi all’anno 2019” accogliendo il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, nell’interesse di uno dei medici esclusi dalla procedura.

In particolare, tale procedura bandiva le zone carenti dislocate nella regione Sicilia (ad es. ambiti relativi ad Isole Eolie, Isole Egadi, etc..) da assegnare ai medici di assistenza primaria, sulla base del punteggio maturato nel corso della propria carriera professionale. Tra i requisiti necessari a partecipare a tale procedura, ai sensi dell’Accordo Collettivo Nazionale vigente, era previsto che potessero concorrere al conferimento degli incarichi i medici titolari di incarico a tempo indeterminato di assistenza primaria iscritti da almeno due anni in un elenco della Regione che pubblica l’avviso.

Secondo il T.a.r., “il ricorso introduttivo e i successivi motivi aggiunti appaiono assistiti da sufficiente fumus boni iuris in relazione alla censura con cui parte ricorrente, lamenta la violazione e falsa applicazione dell’art. 34, come modificato dall’art. 5 dell’A.C.N. del 21 giugno 2018″ avendo la Regione obliterato le modifiche “che appaiono sostanziali (e non meramente terminologiche), apportate con il nuovo A.C.N. in data 21 giugno 2018“. Alla procedura, dunque, a differenza di quanto aveva ritenuto l’Assessorato, ben potevano partecipare anche i medici con un servizio in Sicilia da almeno due anni senza che fosse necessario essere iscritti da almeno due anni nell’elenco di provenienza.

Si tratta, commentano gli Avvocati Bonetti e Delia, “di una decisione destinata ad incidere nella gestione dell’assegnazione degli ambiti carenti di assistenza primaria su tutta la Regione e che, come la contrattazione collettiva voleva e l’Assessorato aveva obliterato, premia i medici che, da tempo, svolgono il loro servizio a favore della collettività siciliana”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Medici e affini Mon, 07 Oct 2019 08:32:05 +0000
AMMISSIONE ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE MEDICINA: TAR CONDANNA MIUR E LO COMMISSARIA. http://web.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2006-ammissione-alle-scuole-di-specializzazione-medicina-tar-condanna-miur-e-lo-commissaria http://web.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2006-ammissione-alle-scuole-di-specializzazione-medicina-tar-condanna-miur-e-lo-commissaria AMMISSIONE ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE MEDICINA: TAR CONDANNA MIUR E LO COMMISSARIA.

Con ordinanze del 13 settembre 2019, il Tribunale Amministrativo per il Lazio, con ricorso patrocinato dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, ha condannato il Ministero a provvedere ad assegnare ai ricorrenti i posti rimasti vacanti all’esito della procedura di ammissione alle Scuole di Specializzazione di Area medica per l’anno 2017/18. Grazie a tali vittorie, inaugurate tre anni fa su specifici ricorsi individuali da noi per primi in Italia e poi estesi ai ricorsi collettivi negli anni successivi, il nuovo bando elimina la possibilità che restino posti vacanti rendendo giustizia ad un sistema che, evidentemente, per ammissione dello stesso MIUR non funzionava.

Nonostante tale confessione e decine di condanne di TAR e Consiglio di Stato il MIUR continua a non provvedere lasciando da mesi vacanti tali posti e fuori dalle scuole altrettanti ricorrenti che potrebbero iniziare a frequentare così da dare una mano a colmare il gap di specialisti ormai divenuto cronico. Nonostante il TAR avesse ordinato “una distribuzione straordinaria dei posti rimasti liberi, senza rimettere in discussione quelli già assegnati (e, quindi, senza osservare l’ordine di graduatoria, per motivate superiori ragioni di interesse pubblico)”, il MIUR omette di provvedervi.

Il giudice amministrativo, con le pronunce da ultimo pubblicate, ha ribadito ancora una volta l’illegittimo operato del MIUR ordinandogli di provvedere all’incombente entro termini perentori e, disponendo, altresì, su istanza specifica proposta dagli Avv.ti Delia e Bonetti, il commissariamento del Ministero se, al decorso del termine assegnato, questi non abbia ancora provveduto. “In mancanza di provvedimento espresso nei termini su indicati“, scrive il T.A.R. “su istanza della parte ricorrente, verrà nominato un commissario ad acta che provvederà entro ulteriori trenta giorni a spese dell’Amministrazione“.

Si tratta di circa 500 posti che attendono di essere ammessi e che incomprensibilmente il MIUR non assegna.

Mentre in Sicilia ed in Veneto l’emergenza carenza medici specialisti porta a soluzioni estemporanee come l’attivazione di corsi di 3 mesi prima di “gettare in trincea” giovani medici appena laureati (non avendo tempo e modo di formarli in maniera opportuna), chi potrebbe formarsi correttamente viene lasciato fuori ormai da un anno preferendo lasciare posti vacanti e borse non spese. Un paradosso davvero tutto italiano e che speriamo che i nuovi vertici del MIUR modifichino prima di far commissariare.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Tue, 17 Sep 2019 11:08:42 +0000